Cristian Borghi allenatore dell’Arcetana

“Abbiamo affrontato avversari nettamente più forti di noi, che non hanno mancato di dare piena prova delle proprie potenzialità. Del resto, il livello della prova fornita dal Brescello Piccardo non mi sorprende affatto: già quest’estate, avevo inserito la compagine canarina nella lista delle maggiori candidate al raggiungimento di un posto negli spareggi promozione. Oltretutto, senza nulla togliere ai meriti di Binini, il primo gol è nato in seguito a un plateale regalo da parte nostra: sviste così non sono affatto ammissibili in Eccellenza, specie quando ci si trova confrontati con una fuoriserie come la formazione rivierasca. Quanto al resto, noi siamo stati poco incisivi: sia nel corso del primo tempo, sia durante la ripresa. A ben poco sono serviti i cambiamenti di assetto che ho effettuato, con i cambi all’inizio della seconda frazione. Tuttavia, per quanto ci riguarda, il compito di fronteggiare le squadre che risiedono nei piani alti richiede moltissimo a livello di energie: bisogna essere al 200% sotto ogni punto di vista, e invece noi stavolta non eravamo certo al massimo. Di conseguenza, davvero difficile pensare di creare autentici grattacapi al Brescello Piccardo: oltretutto non era al meglio neppure il capitano Dante Messori, e quando viene a mancare la sua forza trascinante è l’intera squadra a risentirne. Pazienza: ora è necessario guardare al futuro con la convinzione di sempre, evitando di lasciarci condizionare da questo passaggio a vuoto pesante ma non certo decisivo”.

I biancoverdi torneranno alla ribalta nell’anticipo di sabato 29 novembre, sul sintetico “Filippetti” a Riale di Zola Predosa: fischio d’inizio alle ore 15. I padroni di casa felsinei stazionano a quota 16.

“Ad attenderci ci sono due scontri diretti nell’ambito della lotta salvezza – sottolinea Borghi – Prima sul campo dello Zola Predosa, e poi il 7 dicembre sempre qui in via Caraffa con il Salsomaggiore. Come detto, la sconfitta odierna non rappresenta affatto un valido motivo per abbattersi. Si tratta di due sfide che vanno avvicinate con ragionevole fiducia, e il percorso portato avanti fin qui parla davvero chiaro in tal senso: nei duelli con le rivali che viaggiano come noi nella parte destra della classifica, ci siamo fatti trovare quasi sempre all’altezza della situazione cogliendo punti di primaria importanza”.

Michele Binini attaccante della Brescello Piccardo

“Come è noto, noi provenivamo dall’amara sconfitta casalinga contro il Nibbiano Valtidone. Nel preparare questa trasferta qui ad Arceto, tutti noi abbiamo lavorato animati da una ferrea volontà di riscatto: una dote che nel duello di oggi è emersa in maniera netta e visibile, sotto ogni aspetto. Ci siamo tenuti ben distanti da ogni supponenza, interpretando l’impegno con l’approccio che serviva: i risultati non hanno tardato ad arrivare, e l’andamento della partita ne fornisce una chiarissima testimonianza. Non sono affatto qui a dire che il compito di sfidare l’Arcetana sia stato così agevole: sull’1-0 i biancoverdi hanno creato un’occasionissima con Messori, e se quel pallone fosse finito in rete la partita avrebbe potuto articolarsi su binari differenti. Ad ogni modo, questo successo è figlio della maiuscola prova che siamo stati capaci di fornire: sia per quanto riguarda le geometrie espresse in campo, sia dal punto di vista della mentalità riposta sul rettangolo verde. Un’affermazione che ci sprona ulteriormente ad andare avanti sulla nostra strada, e a inseguire con rinnovata decisione le rilevanti ambizioni che abbiamo in mente fin dalla preparazione estiva”.