Cristian Borghi allenatore dell’Arcetana

“Col senno di poi sarebbe bastato anche il pareggio, ma di certo non sarebbe stata la stessa cosa. Dovevamo vincere, e così è stato. Come era giusto che fosse, il Salso non ci ha regalato proprio nulla: anche per questo, dal mio punto di vista la partita sembrava davvero non finire mai. Ad ogni modo, ne siamo usciti vittoriosi esprimendo talento, concentrazione, personalità. Dopo il 2-1 ho voluto dare un assetto ancora più votato all’attacco, e l’intera squadra mi ha seguito senza tentennamenti. Ora siamo qui a festeggiare la salvezza per il secondo anno consecutivo, un traguardo che reputo storico per l’Arcetana. Specie considerando le premesse che ci accompagnavano a inizio stagione: alcuni addetti ai lavori ci avevano assegnato il ruolo di vittime predestinate, di squadra condannata al ruolo di fanalino di coda senza se e senza ma. Cassandre che i ragazzi hanno smentito in maniera puntuale e concreta, mettendo in mostra solidi valori sportivi e caratteriali. Ora, non posso certo sottrarmi dal pronunciare alcuni irrinunciabili ringraziamenti – prosegue Borghi – Un grazie va innanzitutto al dirigente Ettore Catellani, vera e propria anima dell’Arcetana: una figura irrinunciabile per tutto il nostro ambiente. Peraltro, lui ha sempre creduto in me con fermezza e senza riserve: anche nei momenti più difficili della stagione. Un grazie va inoltre all’intera società, che ha lavorato con assoluta serietà e competenza manifestandoci sempre la propria fattiva vicinanza. Alcuni dirigenti e collaboratori vorrei citarli per nome: Enzo Cilloni, Maurizio Duzzi, Claudio Torelli, Guido Rinaldi, il dg Roberto Bergianti, e ovviamente il presidente Claudio Paterlini. Sono inoltre grato al mio irrinunciabile e prezioso staff: mi riferisco ovviamente al vice allenatore Simone Ferrari e al collaboratore tecnico Franco Braglia. Tutto ciò senza dimenticare il direttore sportivo Stefano Zannoni, con il quale ho instaurato una grande intesa sul piano calcistico e una vera amicizia anche fuori dal campo. E la squadra, l’intera squadra: ragazzi eccezionali, superlativi, che meritano le migliori fortune in ogni ambito. Un grazie va poi a quanti ci hanno sostenuto durante l’anno, in tutti i modi possibili”.

“Tutti noi abbiamo contribuito a costruire un autentico capolavoro, e ora punto con fermezza a posizionare la classica ciliegina sulla torta – aggiunge il timoniere biancoverde – Domenica prossima 3 maggio, ospiteremo la Pontenurese al “Comunale” di via Caraffa: avversaria di altissimo lignaggio, ma io aspiro comunque a una chiara vittoria. In tal modo arriveremmo addirittura a 41 punti, cifra mai raggiunta dall’Arcetana nell’ambito dell’Eccellenza”.

Stefano Zannoni direttore sportivo dell’Arcetana

“Non posso che associarmi alle parole del mister, anche per quel che riguarda l’elenco dei ringraziamenti. Una menzione particolare e speciale va chiaramente allo stesso Cristian Borghi, che ha guidato questa squadra in modo serio, puntuale, competente, professionale, efficace. Portandoci a centrare un traguardo storico: senza dubbio per l’Arcetana, ma io credo anche che lo sia più in generale per tutto il calcio dilettantistico reggiano. Siamo qui a festeggiare una vittoria memorabile, peraltro maturata con gol decisivo di Diego Tosi: un giocatore che non sempre ha avuto grande minutaggio, ma che comunque si è sempre messo a disposizione della squadra con pazienza e maturità. Sono davvero felice che il gol decisivo porti la sua firma, senza ovviamente nulla togliere a tutti gli altri protagonisti di questa eccezionale cavalcata: tutti incredibili, tutti encomiabili, senza alcuna eccezione di sorta. Adesso, nell’attesa di vedere cos’altro ci riserverà il futuro, io intanto ringrazio l’Arcetana per avermi dato la possibilità di cimentarmi con il prestigioso palcoscenico della quinta divisione”.

Sandro Melotti allenatore del Salsomaggiore

“Congratulazioni all’Arcetana. I biancoverdi hanno legittimato in pieno questa salvezza, in virtù di un cammino che nel complesso si può definire davvero brillante. Mister Cristian Borghi ha impresso alla propria squadra un’impostazione quanto mai convincente, emersa con chiarezza pure qui a Salso. Da parte nostra, resta una punta di rammarico. Per noi questa sfida era sostanzialmente ininfluente, e inoltre ci siamo presentati in versione rimaneggiata a causa delle numerose assenze: tuttavia, volevamo ugualmente salutare il pubblico del “Francani” cogliendo quantomeno un risultato utile. Ci siamo andati vicini, mettendo in campo un’elevata quantità di gioco e corsa: abbiamo affrontato questa gara con la mentalità e la serietà che serviva. Dopo il gol che ci ha portati in vantaggio, è man mano subentrata un po’ di stanchezza: del resto, nelle fasi precedenti avevamo speso molte energie. Inoltre l’Arcetana ha spinto a più riprese in fase offensiva, sospinta pure da una fibra motivazionale che comunque si presentava ben differente rispetto alla nostra. Nonostante il risultato finale, nel complesso siamo tuttavia riusciti a fornire una prova egregia: peraltro dando anche largo spazio ai giovani. Purtroppo scendiamo in Promozione, ma per il Salsomaggiore torneranno tempi migliori: ne sono convinto”.