Cristian Borghi, allenatore dell’Arcetana

“Un pari che senza dubbio riveste un pregevole valore, non soltanto per motivi legati alla classifica. Abbiamo impattato con una squadra davvero di primo piano: l’Atletic Cdr Mutina sa esprimere una tipologia di manovra molto convincente, e dotata di una solida organizzazione in ogni zona del campo. L’elevata caratura degli avversari di turno, che peraltro sono in serie utile da ben 7 partite, non fa che impreziosire ulteriormente questo pari. E’ vero: durante la prima frazione di gioco, siamo riusciti a creare una buona quantità di occasioni da rete. Su tutte ritengo che spicchi quella capitata sui piedi di Poligani, un’opportunità davvero lampante per sbloccare la situazione a nostro favore. Peccato, ma ritengo che non sia nemmeno il caso di lagnarsi troppo: nel complesso, il pari è comunque giusto. Per quel che ci riguarda, la squadra ha fornito quelle risposte concrete e incoraggianti che mi aspettavo. Sia dal punto di vista del gioco espresso, sia per quanto riguarda la personalità. Peraltro gli orange non hanno mancato di crearci vari ostacoli, puntando molto anche sulle potenzialità del loro bomber Hoxha: tuttavia noi abbiamo saputo prendere le contromisure necessarie, stringendo così i denti con efficacia nei momenti più delicati dell’incontro. Da evidenziare pure il largo spazio concesso ai giovani: un motivo in più per tracciare un bilancio positivo in merito a questo duello”.

Dopo la sosta pasquale, di nuovo in campo domenica 12 aprile quando l’Arcetana sarà ospite del Brescello Piccardo: appuntamento al “Morelli” dalle ore 15,30.

“Secondo la mia tabella, mancano ancora 3 punti per arrivare alla salvezza diretta senza timore di smentita – osserva il timoniere biancoverde – Quindi, niente rilassatezze in vista di questo segmento finale della stagione regolare. Peraltro, il Brescello Piccardo è la mia “bestia nera”: contro i rivieraschi, non sono mai riuscito a ottenere un risultato utile. I grandi numeri sono fatti anche per essere cambiati, ci mancherebbe altro: d’altronde, la nostra tradizione sfavorevole contro i canarini rappresenta una valida ragione in più per non abbassare la guardia. Intanto, la sosta ci sarà utile per provare a svuotare l’infermeria. Peraltro all’elenco di acciacchi si è aggiunto anche il portiere Borges, negli istanti conclusivi della partita di oggi. Noi avevamo già finito i cambi, e quindi non potevamo sostituirlo: nei pochi secondi rimanenti prima del triplice fischio l’Atletic Cdr Mutina si è limitata a palleggiare, dimostrando un’ammirevole sportività”. 

Stefano Zannoni, direttore sportivo dell’Arcetana

“Abbiamo effettuato un nuovo passo avanti verso quell’obiettivo che risiede nelle nostre menti fin dalla scorsa estate. Oltretutto, come ha già sottolineato Borghi, le note liete sono rappresentate pure dai giovani che stavolta hanno avuto spazio: basti pensare a Ferri, oppure a Daolio che proprio oggi ha fatto il proprio esordio con la Prima squadra. La loro presenza in campo è emblematica, e rispecchia al meglio la nostra filosofia. Ora, la pausa ci sarà effettivamente utile per recuperare molte energie preziose”.

Andrea Paganelli, allenatore dell’Atletic Cdr Mutina

Andrea Paganelli ha allenato l’Arcetana nel glorioso campionato di Promozione 2023/24, conclusosi con l’immediato ritorno in Eccellenza: ora lui è al timone dell’Atletic Cdr Mutina.

“Ho visto i biancoverdi davvero in buona forma – evidenzia il tecnico orange – Durante il primo tempo, i nostri odierni avversari non hanno mancato di crearci qualche grattacapo. A seguire, la partita è stata molto tattica da ambo le parti: complessivamente parlando, credo proprio che la suddivisione della posta in palio sia in assoluta sintonia con quanto accaduto nel corso dell’incontro. L’organico di mister Borghi ha davvero ciò che serve per restare in Eccellenza, senza doversi sottoporre alla lotteria dei playout: questo è anche ciò che mi auguro fermamente, dati i miei trascorsi qui ad Arceto. Per quel che riguarda noi, piena serenità e nessuna ambizione in ottica playoff: gli spareggi che mettono in palio la serie D sono ormai troppo lontani rispetto a noi. L’obiettivo che ci anima è semplicemente quello di chiudere la stagione nel miglior modo possibile”.