Da oggi, 6 agosto, entra in Italia l’obbligo di essere in possesso del “Green Pass” per avere libero accesso a una serie di attività. 

Il documento viene rilasciato dopo avere completato il percorso vaccinale anti Covid-19, dopo essere guariti dall’infezione da Sars-Cov-2 negli ultimi sei mesi o dopo essere risultati negativi al tampone molecolare o antigenico “rapido” nelle ultime 48 ore, salvo le esenzioni previste dalle normative vigenti (vedi FAQ al link https://www.dgc.gov.it/web/faq.html)

In attesa che la Lega Nazionale Dilettanti realizzi un vademecum esemplificativo dell’intero protocollo, ci preme evidenziare le novità più importanti rispetto alle precedenti prescrizioni, in particolare i requisiti medici ed igienico-sanitari.

In relazione al Protocollo, diffuso nei giorni scorsi e contenente le indicazioni generali per la pianificazione, organizzazione e gestione della stagione sportiva 2021/22 del calcio dilettantistico e giovanile, si precisa quanto segue:

1) il Green Pass è obbligatorio solo per i campionati nazionali e di interesse nazionale, vale a dire l’Eccellenza maschile e femminile, la C1 di Calcio a 5 e Calcio a 5 Femminile. In questi campionati l’obbligatorietà si estende anche agli allenamenti nel caso in cui siano effettuati al chiuso, mentre la certificazione verde non sarà richiesta per le sedute tenutesi all’aperto. In tutti questi campionati è altresì obbligatorio lo screening iniziale attraverso test molecolare (tampone) RT – PCR o antigenico “rapido” ad elevata sensibilità e specificità (immunofluorescenza, chemiluminescenza)

 2) nei campionati regionali e provinciali è necessario sottoporre tutto il gruppo squadra (calciatori o calciatrici, allenatori o allenatrici, fisioterapisti, magazzinieri e altri componenti dello staff) ad un test molecolare (tampone) RT – PCR o antigenico “rapido” ad elevata sensibilità e specificità (immunofluorescenza, chemiluminescenza) 48/72 ore prima del raduno. I soggetti non vaccinati dovranno effettuarne un altro dopo 7 giorni. Nessun altro test successivo sarà richiesto per i partecipanti a campionati regionali e provinciali, per i quali occorreranno comunque una autocertificazione e l’osservanza delle misure preventive igienico-sanitarie contenute nei precedenti protocolli

 3) il punto 2) si applica anche a tutti i campionati agonistici giovanili

4) per l’attività di base non è necessario uno screening iniziale, bensì solo l’autocertificazione

5) Tutti coloro che siano pertanto privi di green pass, ad eccezione delle squadre di interesse nazionale per le quali ricordiamo essere obbligatorio, dovranno dunque portare per l’intera stagione sportiva l’autocertificazione, senza la quale non sarà possibile accedere all’impianto

 Restano poi in vigore tutte le misure tese al contenimento della pandemia, come l’uso delle mascherine negli spazi al chiuso, la misurazione della temperatura, l’uso del gel disinfettante, la disinfezione di tutti gli spazi subito dopo l’utilizzo e le registrazioni degli accessi alla struttura sportiva da conservare per 14 giorni

Damiano Montanari

Ufficio Stampa e Comunicazione CRER FIGC LND