Daniel Minniti è arrivato all’Arcetana l’estate scorsa, proveniente dalla Folgore Rubiera San Fao: la sua traiettoria all’interno della squadra di mister Vinceti è stata decisamente limitata per i motivi che tutti conoscono, ma ciò non ha affatto scalfito l’entusiasmo che caratterizza il giocatore.

“Spero proprio di avere molte altre occasioni per mettermi in luce ad Arceto – afferma il diretto interessato, difensore classe 2002 – A breve parlerò nel dettaglio con il ds Fabio Chiarabini, in modo da mettere a punto un eventuale accordo per la prossima stagione. Io mi auguro davvero di restare: per le notizie ufficiali in tal senso servirà ancora qualche tempo, ma le indicazioni che ho ricevuto fin qui sono comunque incoraggianti. Intanto, l’Arcetana resta di gran lunga la mia prima interlocutrice: peraltro, l’organico che la società aveva costruito per il 2020/2021 presenta doti di primo piano in quanto a solidità e completezza. Se il campionato avesse potuto svolgersi regolarmente, credo proprio che il nostro gruppo sarebbe riuscito a ottenere sul campo la permanenza nella categoria. Qui ho trovato un ottimo ambiente, sia sotto l’aspetto sportivo sia sul piano umano”.

Intanto, domenica scorsa il campionato di Eccellenza primaverile è giunto alla disputa della seconda giornata: come è noto, partecipano solo le 11 società emiliano-romagnole che hanno scelto di tornare in campo nel rispetto dei protocolli sanitari.

“La classifica emersa dopo i primi 180 minuti non mi sorprende, e parlo in particolare del 1° posto – commenta Minniti – Il Colorno è a punteggio pieno non certo per puro caso. Il torneo ha una conformazione davvero particolare, e dunque il compito di fare pronostici risulta ancora più complesso del solito: di conseguenza, ogni possibile previsione va presa con il dovuto beneficio d’inventario. Tuttavia, i gialloverdi parmensi hanno senza dubbio ciò che serve per mantenere la vetta della classifica fino in fondo: ritengo che in questo momento il Colorno sia davvero la maggiore favorita per ottenere il salto in serie D. Quanto a me, l’assenza dell’Arcetana dal lotto delle partecipanti non mi dispiace affatto: la scelta effettuata dalla dirigenza mi trova senza dubbio d’accordo. Massimo rispetto per chi ha scelto di giocare adesso, nella stretta osservanza delle norme in vigore – rimarca il difensore biancoverde – D’altro canto, io personalmente mi sento più tranquillo nell’aspettare ancora qualche mese. Intanto sto continuando a mantenermi in forma, sperando che a settembre la nuova stagione possa iniziare con la necessaria serenità: me lo auguro per l’intero movimento del calcio dilettanti, ma soprattutto perchè ciò equivarrebbe a un deciso miglioramento della situazione generale”.

A proposito dell’annata 2021/2022, da più parti ci si chiede quale sarà la conformazione dell’Eccellenza prossima ventura: il dibattito è aperto tra chi sostiene i gironi più ampi, e chi invece vorrebbe raggruppamenti composti da poche squadre. Inoltre si discute fin da ora sui meccanismi che governeranno le discese nella categoria inferiore: quest’anno erano state studiate ben 5 retrocessioni dirette in ciascun girone, e secondo molti si tratta di regole troppo severe.

“La questione che riguarda i gironi più o meno folti non mi appassiona granchè – osserva Daniel Minniti – Come detto, ciò che conta sta nel poter giocare senza troppi problemi: si tratterebbe di una grande vittoria per tutte le società e le squadre, indipendentemente dall’aspetto che raggruppamenti e calendari andrebbero ad assumere. Io sarò dunque pronto a ritrovare il palcoscenico agonistico con qualsiasi regolamento: guarderei comunque con grande favore il ripristino degli spareggi play out, così da far diventare la lotta salvezza ancora più avvincente e al tempo stesso meno ansiogena per le formazioni coinvolte”.