Eccellenza, il percorso dell’Arcetana in campionato si apre con la delicata trasferta sul campo del Fabbrico.

Il nuovo difensore biancoverde Diego Rinaldi: “Per me si tratta della prima esperienza nelle categorie adulte, e sono felice di affrontarla all’interno di un ambiente di così grande valore. Siamo una squadra coesa, forte e motivata. La sfida di Coppa contro la Vianese ci insegna a non perdere il giusto morale quando andiamo in svantaggio, perchè abbiamo i mezzi per rimediare e anche domenica lo abbiamo in buona parte dimostrato”.

Sull’imminente duello con i biancoazzurri: “Avversari tosti e dotati di valente fisicità, ma meglio così. Le rilevanti qualità dei rivali di turno ci daranno un buon motivo in più per esprimere lucidità ed elevata concentrazione, già alla prima giornata”

Arceto, 29 agosto 2025 – La lunga attesa è ormai agli sgoccioli. Come è noto, il campionato di Eccellenza 2025/26 scatterà domenica 31 agosto: nell’occasione l’Arcetana sarà di scena al “Soprani” di Fabbrico, per fronteggiare i biancoazzurri di casa. Ovviamente, sfida valevole per il turno inaugurale del girone A: direzione di gara affidata al sig. Andrea Rossetti di Parma, coadiuvato dagli assistenti sigg. Paolo Craparo sempre di Parma e Onofrio Robello di Piacenza. Fischio d’inizio fissato per le ore 17,30.

Proprio domenica scorsa, il ds biancoverde Stefano Zannoni ha ufficializzato due ulteriori nuovi arrivi all’interno dell’organico: ora il trainer Cristian Borghi può contare anche sul portiere classe 2001 Matteo Nicolosi e sul difensore 2006 Diego Rinaldi.

“Io vivo a Montecavolo, e il mio percorso calcistico ha avuto inizio nei ranghi del Terre Matildiche – spiega appunto Rinaldi – La mia trafila giovanile è poi proseguita nella Reggiana, dove sono rimasto per tre stagioni. A seguire, quattro anni densi di gratificazioni con la maglia della Reggio Calcio. Dall’estate 2023 in avanti, ho quindi vestito la casacca del Carpi: affrontando prima il campionato Juniores nazionale, poi lo scorso anno la Primavera 4. A proposito di quest’ultima esperienza, i playoff disputati in primavera sono ancora ben impressi nella mia mente: in semifinale abbiamo superato il Caldiero Terme, ribaltando la sconfitta dell’andata in terra veronese con una super prova fornita al “Cabassi” nel duello di ritorno. Poi il gran successo in finale con il Pontedera, che ci ha permesso di centrare un’altisonante e prestigiosa promozione in Primavera 3. Adesso avevo iniziato la preparazione aggregandomi al Carpi di serie C, guidato da Stefano Cassani: il resto già lo sapete, con l’approdo all’Arcetana attraverso la formula del prestito dal club biancorosso”.

“Il ds Zannoni conosce benissimo il mio profilo da giocatore, avendomi seguito fin da quando ero alla Reggio Calcio – prosegue Diego Rinaldi – Qui ad Arceto serviva un difensore centrale, e così lui ha preso contatto con me. Fin dalle sue prime parole, ho compreso rapidamente il forte valore delle idee che risiedono alla base dell’Arcetana 2025/26. Nella fattispecie, sono d’accordo con le parole che Zannoni usa per descrivere la squadra: un organico giovane, frizzante e forte, contraddistinto da incoraggianti potenzialità. Di conseguenza, sono davvero felicissimo di far parte di questa motivante realtà. Oltretutto, possiamo contare pure su alcuni elementi di rilevante esperienza: giocatori navigati che avranno un ruolo a loro volta basilare, specialmente nel mantenere ben orientata la bussola quando arriveranno i momenti più ardui e severi della stagione. La salvezza deve giustamente rappresentare l’obiettivo di base, ma io continuo a intravedere le prospettive giuste per aspirare addirittura a qualcosa in più”.

Rinaldi illustra quindi le proprie caratteristiche sul rettangolo verde:

“Per me l’Arcetana costituisce la prima esperienza nel panorama del calcio “adulto”. So che sarà difficile, ma si tratta di una sfida che mi sta già fornendo una straordinaria carica motivazionale. Ritengo che i miei maggiori punti di forza siano i duelli aerei e la capacità di costruire gioco dal basso. Inoltre, mister Cristian Borghi mi sta mettendo alla prova con ruoli difensivi che finora non avevo mai affrontato: sperimentazioni che sono lieto di portare avanti, anche perchè ritengo che stiano dando risultati di buona efficacia fin da ora”. 

Domenica scorsa l’Arcetana ha ospitato in via Caraffa la Vianese, nella prima giornata della Coppa Italia di Eccellenza – Memorial Dorindo Sanguanini. “Scoiattoli” vittoriosi per 2-4 con 4 gol nel primo tempo: tuttavia nella ripresa i biancoverdi hanno dimezzato lo svantaggio grazie alle reti di Dante Messori e Mehdi Elatachi.

“E’ stata una giornata tosta e complicata, sia per me sia per tutto il resto del nostro organico – evidenzia Diego Rinaldi – In compenso, si tratta di un incontro che ci ha aiutati moltissimo ad affinare ulteriormente la preparazione in vista della prima di campionato. Nell’esaminare le vicende della sfida di Coppa, va detto che la Vianese si è rivelata pienamente all’altezza della propria fama: un’autentica fuoriserie, con numerosi elementi di categoria superiore. Durante i primi 25 minuti avevamo preso le misure agli avversari con buona efficienza, reggendo bene il confronto: tuttavia il primo gol rossoblù ci ha demoralizzati, e così gli ospiti hanno avuto buon gioco nell’infilzare la nostra porta altre tre volte. In compenso, dopo l’intervallo il copione è visibilmente cambiato: abbiamo messo in campo tutt’altro tipo di atteggiamento, e i risultati non hanno tardato a vedersi. Il parziale della seconda frazione parla di un 2-0 a nostro favore, e penso proprio che si tratti di un dato significativo. Quando andiamo in svantaggio, la partita continua e noi disponiamo dei mezzi che servono per rimediare: questo è l’insegnamento che ci proviene da domenica scorsa, un insegnamento che dovremo tenere a mente in maniera costante durante l’intera stagione”.

Sempre domenica 24 agosto, anche il Fabbrico è sceso in campo per la Coppa Italia: la compagine della Bassa ha ottenuto un pari casalingo, 1-1 contro l’Atletic Cdr Mutina. Biancoazzurri in vantaggio con Scappi, di Hoxha il pari modenese. Ora il trainer fabbricese Maurizio Galantini deve fare i conti con un’assenza-macigno in ambito offensivo: è quella di Luca Fiocchi, che potrebbe addirittura saltare l’intera stagione dopo il pesante infortunio di domenica scorsa. Viceversa, al momento non sembrano profilarsi defezioni per il grande ex di turno Cristian Borghi: contro la Vianese i biancoverdi erano rimaneggiati a causa di un virus influenzale, ma si tratta di problemi che ora hanno trovato piena soluzione.

“Pur privo di Fiocchi, il Fabbrico è comunque un rivale di notevole spessore tecnico e caratteriale – rimarca il difensore biancoverde – Si tratta di una squadra molto forte e decisamente fisica. Inoltre nelle file biancoazzurre ritroverò il valente centrocampista Montuoro, che nella passata stagione è stato tra i miei compagni di squadra a Carpi. Detto ciò, in tutta sincerità sono molto contento di confrontarmi con il Fabbrico già alla prima giornata: si tratta infatti dell’avversaria giusta per esprimere e mantenere la giusta concentrazione fin da sùbito. Osservando le attività di questi giorni, possiamo senza dubbio avvicinarci alla sfida con un consistente e motivato ottimismo: abbiamo infatti preparato la partita al meglio, con impegno e attenzione pure ai singoli dettagli. In buona sostanza, non vediamo l’ora di iniziare: quest’Arcetana ha i numeri per farsi valere contro chiunque in questo girone A”.