Eccellenza, l’Arcetana rompe la striscia negativa con un pari casalingo: in via Caraffa è 0-0 contro l’Agazzanese.

Mister Borghi: “La suddivisione della posta in palio rispecchia fedelmente l’andamento dell’incontro. Primo tempo un po’ titubante da parte nostra, poi nella ripresa siamo riusciti a manifestare maggiore vivacità. Inoltre non abbiamo subìto gol, e ciò rappresenta sicuramente un ottimo segnale in vista delle tre sfide cruciali che ci attendono”

ARCETANA – AGAZZANESE  0 – 0

ARCETANA: Borges, Ceci, Laamane, Blotta, Maccabruni, Barbati, Poligani, Bassoli (dal 9’st Pigati), Messori D., Barbieri (dal 9’st Elatachi), Grillenzoni (dal 23’st Paglia). A disp.: Rebottini, Rinaldi, Ferrari M., Daolio, Ferri, Tosi. Allenatore: Cristian Borghi. 

AGAZZANESE: Bertozzi, Bragalini, Negri, Soumahoro (dal 12’st Carella), Vago (dal 34’st Barba), Ioance, Farina (dal 34’st Bradarskiy), Mehmetaj (dal 41’st Fermi), Vai, Mastrototaro, Russo (dal 12’st Pastorelli). A disp.: Masotino, Gueye, Caffarra, Concari. Allenatore: Gianluca Piccinini.

ARBITRO: Ferri di Bologna (assistenti Cruz e Gaglio di Parma).

NOTE: spettatori 200 circa. Ammoniti Barbati, Poligani e mister Borghi (Ar), Ioance (Ag).

Arceto, 1° marzo 2026 – Dopo tre sconfitte consecutive, l’Arcetana torna a muovere la classifica: biancoverdi artefici di un pari casalingo con l’Agazzanese, realtà in arrivo da un periodo difficile ma che comunque continua a navigare stabilmente nella parte sinistra della classifica. Da parte dei padroni di casa resta un po’ di rammarico, legato in particolare alle occasioni da rete non sfruttate durante la ripresa. In compenso c’è pure la consapevolezza di avere ottenuto un punto prezioso, contro avversari di caratura non certo trascurabile: all’andata i piacentini si erano imposti con un netto 4-0, e ciò la dice ulteriormente lunga sul valore del risultato odierno. Oltretutto, stavolta l’organico allenato da Cristian Borghi ha mantenuto inviolata la propria porta: un ulteriore segnale di buon auspicio, in vista del cruciale trittico di sfide che Messori e soci affronteranno nelle prossime settimane. 

Quanto ai cenni di cronaca, oggi al “Comunale” di via Caraffa si è giocato per il 26° capitolo del campionato di Eccellenza. Primo tempo avaro di annotazioni in zona gol. Il primo sussulto arriva dopo 18 minuti: Mehmetaj pesca bene Vai e quest’ultimo si proietta con decisione nelle immediate vicinanze della porta biancoverde, ma Borges capisce tutto e intercetta la sfera. L’Arcetana risponde al 27′, quando Barbieri viene a trovarsi a tu per tu con Bertozzi: il guardiano granata piazza però un efficace anticipo a centroarea. A strettissimo giro, Mehmetaj cerca la via del gol scoccando un diagonale all’interno dell’area locale: la sfera termina non di molto alta. Al 35′ Vai si fa largo tra le maglie della retroguardia avversaria, per poi prodursi in un pallonetto da posizione angolata in area: pure in questo caso, il pallone si perde alto sulla traversa. 

Nella ripresa, al 4′ l’angolo di Bassoli crea scompiglio dalle parti di Bertozzi: tuttavia, nessun giocatore biancoverde è pronto per trovare la via della rete. All’11’ occasionissima biancoverde, sugli immediati sviluppi dell’angolo eseguito da Pigati: la sfera giunge a Maccabruni che conclude a colpo sicuro a stretta distanza dalla porta, ma la cintura difensiva piacentina riesce a salvarsi in angolo sia pure in modo rocambolesco. Al 20′, è invece l’Agazzanese ad attestarsi non lontana dal gol: Carella ci prova da centroarea, sfera alta sulla traversa. Di lì a poco Dante Messori effettua un tentativo in piena area, trovando la pronta risposta di Bertozzi. Al 36′ la punizione diagonale di Blotta spedisce il pallone direttamente dalle parti di Bertozzi, ma anche in questo caso nessun protagonista dell’organico di casa riesce a trovare la stoccata vincente. L’Arcetana insiste: al 39′ Poligani calcia a tu per tu con Bertozzi dopo avere ricevuto l’ottimo suggerimento di Elatachi, ma l’estremo difensore ospite si salva in angolo. I padroni di casa credono nella vittoria fino in fondo, come testimonia anche la punizione diagonale che Paglia esegue in pieno recupero: Vai devia la palla in angolo, correndo addirittura il rischio di incappare in un’autorete. Pochi istanti prima del triplice fischio Ioance va a bersaglio di testa, ma l’arbitro annulla per fuorigioco.