RETI: 44’pt e 32’st rig. Yener.
CAMPAGNOLA: Vlas, Calabretti, Truzzi, Previato, Marzi T., Lorenzini, Traorè (dal 42’st Marzi S.), Quitadamo (dal 45’st Ognibene), Scarpato (dal 14’st Dieng), Yener (dal 37’st Catellani), Aurea (dal 21’st Mussi). A disp.: Paltrinieri, Filippini, Sueri, Spaggiari. Allenatore: Mattia Manfredini.
ARCETANA: Neviani, Paglia (dal 20’st Guastalli), Cabassa (dal 34’st Curti), Bassoli, Agnesini, Paterlini, Petrosino (dal 34’st Palladini), Loporcaro (dal 14’st Bonacini), Giuricich, Binelli (dal 16’st Manzotti), Mesoraca. A disp.: Rebottini, Ferri, Kapllani, Montelaghi. Allenatore: Lauro Bonini.
ARBITRO: Sfirschi di Piacenza (assistenti Romero di Piacenza e Tassi di Finale Emilia).
NOTE: spettatori 300 circa. Ammoniti Previato e Yener (C), Bassoli (A).
Campagnola Emilia, 13 settembre 2026 – Il sogno biancoverde di conquistare la prima vittoria ufficiale della stagione è andato a infrangersi, contro i due rigori che hanno permesso agli avversari di ottenere l’intera posta in palio. Oggi al “Sabbadini” di Campagnola si è giocato per la terza giornata di Eccellenza: pur essendo soltanto nelle primissime fasi del campionato, la sfida metteva in palio punti di rilevante importanza nell’ambito della lotta salvezza. I rosanero hanno sbloccato la situazione in proprio favore sul finire del primo tempo: fino a quel momento la sfida era stata sostanzialmente equilibrata, con buona vivacità generale e apprezzabili spunti offensivi da ambo le parti. L’1-0 maturato poco prima dell’intervallo ha tuttavia creato numerosi problemi agli ospiti, in primo luogo dal punto di vista psicologico. Dopo la pausa, i biancoverdi non sono più stati in grado di esprimere quell’atteggiamento concreto e propositivo manifestato in precedenza: viceversa il Campagnola ha saputo amministrare il vantaggio acquisito con una buona dose di lucidità, senza mai adagiarsi sugli allori. Il tutto fino a giungere al secondo rigore locale, che in buona sostanza ha scritto la parola fine sulle vicende odierne suggellando il meritato successo rosanero.
Nel dettaglio, in avvio di gara è l’Arcetana a presentarsi con maggiore frequenza nell’area avversaria: tuttavia, le prime occasioni da gol degne di nota sono di marca rosanero. Al 15′ Traorè potrebbe finalizzare un ficcante contropiede, ma Neviani riesce a stoppare la movimentazione con un’uscita che allontana la sfera Il pallone giunge così all’8 che cerca il gol da fuori area a porta sguarnita, ma la retroguardia ospite riesce ugualmente a salvarsi in angolo. Pochi istanti dopo il protagonista è ancora Traorè, che conclude dal limite senza esitazioni trovando però la pronta opposizione dell’estremo biancoverde. Il Campagnola insiste, e al 20′ Yener lascia partire un tiro centrale da fuori area: la sfera esce di pochissimo, a sinistra di Neviani. L’Arcetana prova a replicare al 22′, quando Binelli scocca un diagonale all’interno dell’area: nessun problema per Vlas. I biancoverdi hanno poi un’occasionissima tre minuti più tardi, quando Petrosino lancia in contropiede Mesoraca: quest’ultimo viene a trovarsi solo in piena area a tu per tu col portiere, ma Vlas ha la meglio e lo anticipa. Al 34′, Giuricich potrebbe approfittare di una evidente distrazione da parte della linea difensiva rosanero: l’attaccante di origine quarnerina si trova a ridosso della porta, ma sorprendentemente non riesce a inquadrare lo specchio per una questione di pochi centimetri. A stretto giro, l’attivissimo Traorè spedisce un ottimo pallone dalle parti di Neviani: la palla sfila davanti all’intera porta biancoverde, ma nessuno si fa trovare pronto nel ribadire in rete. Al 40′, Petrosino da fuori area prova a estrarre un jolly inaspettato: Vlas si vede costretto a un non facile intervento sulla propria destra. Sul finire del primo tempo, Agnesini interviene in area su Quitadamo: il direttore di gara non incontra esitazioni nell’assegnare il rigore, che Yener realizza con assoluta freddezza. Neviani riesce a intuire la direzione del penalty, ma la palla termina comunque in fondo al sacco a sinistra del portiere.
Nella ripresa, pronti-via e Binelli impegna Vlas con una imperiosa conclusione dal limite. Al 17′ gran pericolo per la retroguardia ospite, con Aurea che si produce in un colpo di testa in prossimità del palo a sinistra di Neviani: il pallone esce sull’altro lato, davvero di un soffio. Pochi istanti dopo Mesoraca ci prova dal limite, ma la palla termina fuori misura. La partita procede senza particolari sussulti fino al 32′ quando il Campagnola individua il raddoppio sempre su rigore. Nella circostanza Dieng è lanciato in contropiede verso la porta biancoverde, e Cabassa blocca il suo rapido incedere con un intervento all’interno dell’area. L’arbitro decreta nuovamente la massima punizione a favore dei rosanero, e ancora Yener la trasforma questa volta con un efficace tiro centrale. È il sigillo che di fatto chiude l’incontro: da lì in avanti non succede più nulla di rilevante fino al triplice fischio, con i locali che amministrano il doppio vantaggio senza incontrare eccessivi affanni.