Come annunciato durante le scorse settimane, nel prossimo campionato di Eccellenza l’Arcetana avrà un nuovo preparatore dei portieri: si tratta di Emanuele Iori. Prima di lui l’incarico era rivestito da Gabriele Giaroli, che tuttavia ha dovuto lasciare a causa degli impegni legati al lavoro: la dirigenza biancoverde si è quindi orientata su un nome di pari prestigio, che tuttavia per certi versi rappresenta una vera e propria soluzione a sorpresa.

“Avevo pensato di smettere col calcio sotto ogni punto di vista – spiega Iori – Nel dicembre 2018 la mia carriera da portiere si è chiusa con un pesante infortunio a tibia e perone, rimediato nelle file del Castellarano: in un primo momento ho tentato di riprendere a giocare, ma poi ha prevalso la volontà di allontanarmi dal rettangolo verde in maniera definitiva. Con il verbo “allontanare” intendo tutti i significati possibili: l’ipotesi di assumere un altro ruolo in ambito calcistico era completamente fuori dalle mie preferenze e dai miei pensieri”. 

Tuttavia, la situazione è cambiata in seguito all’intervento di un personaggio molto significativo per l’Arcetana:

“Quando mister Pivetti mi ha illustrato la prospettiva di diventare il preparatore dei portieri biancoverdi, sono tornato sui miei passi con rapidità ed entusiasmo – sottolinea Emanuele Iori – Lui è stato il mio allenatore in due occasioni: prima a Pavullo in serie D, e poi nel recente passato a Castellarano in Promozione. Di conseguenza, conosco bene le tante qualità che caratterizzano il suo modo di lavorare: l’impostazione data da Pivetti può rappresentare un concreto e rilevante valore aggiunto, sia per i giocatori sia per gli altri componenti dello staff tecnico. Inoltre si tratta di un mister che sa essere cordiale e amichevole, ma anche severo quando necessario: peraltro, le sue precedenti esperienze da giocatore lo portano a capire a fondo gli umori della squadra. L’insieme di tutti questi aspetti è proprio ciò che serve per affrontare al meglio un percorso nell’ambito dell’Eccellenza”.

E dunque Emanuele Iori è pronto per rimettersi in gioco, forte dei suoi illustri trascorsi come portiere: una traiettoria iniziata nelle giovanili di Modena e Sassuolo, per poi proseguire nel calcio “adulto” con il Boca Pietri Carpi in D e con il Bibbiano San Polo in Eccellenza. Tutto ciò senza ovviamente dimenticare le già citate Pavullese e Castellarano.

“A proposito delle giovanili, Daniele Giaroli era il mio mentore nei ranghi del Sassuolo – ricorda Iori – Entrambi abbiamo infatti condiviso l’esperienza all’interno delle giovanili neroverdi. Lui è nato nel 1987, e dunque ha tre anni in più di me: proprio per questo, Daniele mi dava consigli che poi si sono rivelati molto utili in tutta la mia traiettoria calcistica successiva. Ora le parti si rovesciano, e sarò io a dovergli dare indicazioni: detta così potrebbe suonare un po’ strana, ma sono convinto che non ci saranno problemi. Ritengo senza riserve che Giaroli sia tra i migliori guardiani della categoria: il curriculum e le doti tecnico-agonistiche che lo caratterizzano parlano decisamente chiaro in tal senso. Ho già avuto modo di dialogare con lui, e fin da ora è emersa piena sintonia sul cammino da svolgere qui ad Arceto”. 

Il reparto portieri biancoverde comprende inoltre il classe 2000 Jacopo Burani, riconfermato dalla scorsa stagione:

“Ho seguito Burani nel campionato 2017/18, quando ambedue giocavamo in Eccellenza – rammenta Emanuele Iori – Io ero al Bibbiano San Polo, mentre lui vestiva la casacca della Folgore Rubiera. Fin da allora ho apprezzato la sua fame di distinguersi sul campo, unita all’elevata concentrazione che lui sa sviluppare durante ogni fase dell’incontro. In più so che Jacopo ha voluto rimanere ad Arceto con la massima fermezza, nonostante altre offerte presumibilmente ricevute: ciò dimostra non solo il suo attaccamento ai colori biancoverdi, ma anche la forte fiducia che Burani ripone verso i piani elaborati dalla società. Di conseguenza, stiamo parlando di due portieri che hanno tutte le carte in regola per distinguersi in modo costante nel corso dell’annata 2021/22″.

“Per quanto mi riguarda, l’Arcetana rappresenta pure una realtà molto comoda dal punto di vista logistico – aggiunge Iori – Io vivo a Marzaglia, alle porte di Modena, e il mio lavoro come allenatore in palestra mi porta ogni giorno a Scandiano: ovviamente, ringrazio la dirigenza e il mister per la consistente fiducia riposta nei miei confronti. Quanto al resto, ad Arceto c’è tutto il necessario per vivere un campionato tranquillo e senza patemi in chiave salvezza: non mi riferisco soltanto alla composizione della nuova squadra, ma pure alla solidità societaria e all’eccellente impiantistica che contraddistingue il centro sportivo di via Caraffa. Quindi un arrivederci a presto a tutti coloro che ci seguono e ci seguiranno, nel convinto auspicio vivere una stagione 2021/22 gratificante e soprattutto priva di intoppi dal punto di vista sanitario”.