Enrico Cavoli si colloca in piena linea con il clima di assoluta fiducia che regna all’interno dell’Arcetana: come è noto, il trequartista classe 2002 rientra nel lungo elenco di volti nuovi che caratterizzano l’organico biancoverde per la prossima stagione.

“L’Arcetana mi ha dato un’ottima occasione, che ho voluto cogliere con convinto entusiasmo – spiega il giocatore – Nella fattispecie, la mia convinzione si fonda essenzialmente su due ragioni ben precise. Innanzitutto, stiamo parlando di una società che dà grande fiducia ai giovani: per rendersene conto, basti considerare l’elevata quota di ragazzi emergenti che contraddistingue la squadra appena allestita. Inoltre, qui c’è davvero un’impiantistica di primo livello: si tratta di un aspetto che altri hanno già rimarcato varie volte, e io credo proprio che vada sottolineato una volta di più. Per chi gioca a calcio, anche a livello dilettantistico, la qualità delle strutture in cui lavorare riveste un’importanza primaria: tra campi in erba naturale, superfici in erba sintetica e confortevoli spogliatoi, qui ad Arceto non manca proprio nulla”. 

Enrico Cavoli si sofferma quindi sul proprio percorso in ambito calcistico:

“Sono cresciuto nel settore giovanile del Sassuolo – spiega il trequartista modenese – A seguire mi sono quindi trasferito al Modena, dove ho avuto la prestigiosa opportunità di disputare il campionato Berretti. Ora come ora non devo fare i conti con particolari problematiche fisiche, e il mio stato di forma continua a essere soddisfacente. Ritengo che l’efficacia a livello di tecnica di gioco sia tra le mie doti principali: una dote che ad Arceto confido di affinare e perfezionare sempre più, anche grazie alle sapienti e preziose indicazioni che proverranno dall’esperto trainer Pierfrancesco Pivetti. Conosco già il modo di lavorare che caratterizza il mister: credo proprio che sia la figura giusta non solo per portare la squadra su buoni livelli di rendimento, ma anche per aiutare i giovani a crescere e migliorare in modo concreto”.

Durante la presentazione ufficiale della squadra, avvenuta la settimana scorsa, la dirigenza e lo staff tecnico hanno fissato la salvezza come obiettivo primario: un traguardo che è stato ulteriormente riaffermato e messo in luce anche dal ds Fabio Chiarabini.

“Di fatto, per me l’Eccellenza è una categoria nuova – sottolinea Enrico Cavoli – Di conseguenza, al momento preferirei non spendere troppe parole sulle possibili prospettive di classifica che riguarderanno l’Arcetana: prima di esprimere pronostici più approfonditi, dovrò avere tempo per conoscere le formazioni avversarie e per capirne le rispettive dinamiche. Ad ogni modo ritengo che i pregi di quest’Arcetana siano già evidenti, indipendentemente dalle rivali che affronteremo. Il nostro organico è una buona e convincente mescolanza tra due differenti tipologie di giocatori: accanto a una componente più giovane, c’è pure un nutrito gruppo di elementi che faranno valere la loro cospicua e blasonata esperienza. Peraltro tra i miei futuri compagni di squadra conosco già Zito e Lugli, entrambi classe 2000: la loro presenza farà bene all’intera squadra, e lo dico a ragion veduta. In buona sostanza penso proprio che ci siano tutti gli ingredienti necessari per vivere una stagione densa di gratificazioni, e per conquistare una salvezza senza affanni: molto probabilmente saremo inseriti nel girone A con i colossi parmensi e piacentini e con le altre formazioni reggiane, ma il compito non deve certo scoraggiarci nè tantomeno spaventarci”.

Cavoli esprime poi le proprie aspettative sulla formula del campionato:

“Spero almeno nel ritorno dei play out, in modo da rendere meno spietato il regolamento e più interessante il campionato – afferma il nuovo arrivato in casa biancoverde – Da più parti si sta parlando di reintrodurre gli spareggi contro la retrocessione, e mi auguro fermamente che ciò avvenga. Quanto al resto, per ora non mi rimane che dare un cordiale arrivederci al pubblico di fede biancoverde: nell’occasione ringrazio pure società, staff tecnico e i compagni di squadra, che mi stanno manifestando grande fiducia fin da ora”.