“Dopo quattro anni alla San Michelese, adesso la mia esigenza sta nel continuare a fare calcio su buoni livelli ma restando più vicino a casa: di conseguenza, per me l’Arcetana rappresenta una soluzione davvero perfetta”.

Sono parole di Daniele Giaroli: come è noto, anche il portiere classe ’87 figura tra i volti nuovi della formazione biancoverde che affronterà il prossimo campionato di Eccellenza. Il curriculum calcistico che contraddistingue l’esperto guardiano si presenta davvero notevole e prestigioso: nel corso degli anni lui ha fatto valere le proprie doti sportive all’interno di Castellarano, Correggese, Rubierese, Bibbiano San Polo e appunto San Michelese.

“Qui all’Arcetana ci sono tutte le prospettive che servono per vivere un campionato tranquillo, e al tempo stesso ricco di soddisfazioni sul piano dei risultati – sottolinea Daniele Giaroli, che vive a Villa Bagno e che tra l’altro è appena diventato padre – Certamente il raggiungimento di una salvezza senza sofferenze rientra pienamente nelle nostre potenzialità. Purtroppo non potrò lavorare con mio fratello Gabriele, e me ne dispiace: come sapete lui ha dovuto lasciare l’incarico di preparatore dei portieri per motivi legati agli impegni di lavoro, e si tratta di una scelta forte che va senza dubbio rispettata a 360 gradi. In compenso, credo proprio che mi troverò molto bene con il suo successore Emanuele Iori: lo conosco fin dai tempi della nostra comune permanenza nelle giovanili del Sassuolo, e quindi ne parlo con piena cognizione di causa. Iori ha parecchia voglia di fare e di affrontare nuove sfide: le fatiche non lo spaventano affatto. Credo proprio che lui sarà molto utile non soltanto a noi portieri, ma più in generale a tutta l’Arcetana”.

Daniele Giaroli si sofferma quindi sul suo collega di ruolo:

“La riconferma di Jacopo Burani è un’ottima notizia. Si tratta di un 2000 contraddistinto da ottime prospettive: peraltro in questi anni lui ha già saputo dimostrare varie volte il proprio valore, in particolar modo durante il percorso in Eccellenza nei ranghi della Folgore Rubiera. Per quanto riguarda invece l’allenatore, lavorerò con Pierfrancesco Pivetti per la prima volta: entrambi abbiamo trascorsi a San Michele dei Mucchietti, ma in stagioni differenti. Al momento non conosco ancora il modo di lavorare che caratterizza il mister: tuttavia, il suo percorso prima come giocatore e poi come allenatore costituisce un ulteriore motivo per guardare al futuro con un consistente ottimismo”.

“A livello personale, di certo questo cospicuo stop agonistico non ha aiutato dal punto di vista della condizione fisica – rimarca il nuovo portiere biancoverde, che venerdì prossimo festeggerà il 34° compleanno – Peraltro, credo proprio che si tratti di un problema comune a tutti gli altri giocatori della nostra categoria. In ogni caso io sto continuando a mantenermi in forma, come del resto ho sempre fatto anche durante i mesi scorsi: di conseguenza, mi farò trovare pronto per iniziare gli allenamenti di gruppo con la fibra fisica e caratteriale che serve”. 

Daniele Giaroli esprime quindi la propria opinione sul formato del prossimo campionato di Eccellenza: un tema quanto mai all’ordine del giorno.

“Io sarei per ritornare al sistema basato sui due gironi, magari anche con più di 18 squadre ciascuno – afferma il giocatore – Inoltre ritengo che gli spareggi siano essenziali per vivacizzare la stagione, rendendola anche meno spietata dal punto di vista del regolamento: quindi vedrei con favore il reinserimento dei play out, e magari anche l’istituzione dei play off che diano l’accesso al tabellone nazionale per la serie D. Intanto, in ogni caso rivolgo fin da ora il più cordiale arrivederci a tutto il pubblico che segue l’Arcetana: so che qui c’è una platea sempre attenta e partecipe, che di certo potrà darci un’ulteriore spinta a far bene”.