La pausa dell’Eccellenza si allunga a causa della pandemia: il campionato riprenderà il 23 gennaio, quando l’Arcetana farà visita alla San Michelese.

Il presidente biancoverde Spaggiari: “Giusta la decisione di fermarsi, ma questo stop dovrà servire a studiare strategie efficaci per riprendere e ultimare la stagione. Anche se i contagi avanzano, non siamo più nel 2020: con la presenza dei vaccini, ora lo sport e la sicurezza sanitaria possono e devono convivere”.

Sui negativizzati: “Chi ha sintomi scarsi o nulli deve sùbito tornare in campo, senza attendere la trafila legata a una nuova visita medica”

 Il 2022 agonistico dell’Arcetana si apre con una serie di rinvii. Domenica prossima, 9 gennaio, i biancoverdi avrebbero dovuto recarsi a San Michele per il duello contro i padroni di casa sassolesi: tuttavia, le novità ufficializzate ieri dalla Figc regionale hanno determinato un consistente cambiamento dell’agenda. L’andamento della pandemia sta condizionando l’intero calcio dilettantistico: non fa eccezione il campionato di Eccellenza, che allunga la pausa natalizia aggiungendo 2 settimane di stop rispetto a quanto preventivato in estate.

Dunque il girone A riprenderà soltanto domenica 23 gennaio, con le gare valevoli per la diciottesima giornata: di conseguenza, se non subentreranno ulteriori variazioni, la squadra allenata da Pierfrancesco Pivetti farà visita alla San Michelese proprio nel pomeriggio del 23. Tra breve, forse già la prossima settimana, la Federcalcio emiliano-romagnola renderà noto il programma relativo ai confronti da recuperare.

“Considerando la situazione generale legata al Covid, questa sospensione del campionato non fa una grinza – commenta Alex Spaggiari, presidente dell’Arcetana – Tuttavia, stavolta le mie opinioni sono differenti rispetto a due anni fa. All’inizio del 2020 non avevamo vaccini, e il Coronavirus era una malattia in larga parte sconosciuta: quindi io ero stato il primo a chiedere pubblicamente la conclusione anticipata del campionato, ben sapendo che sarebbero serviti mesi per trovare soluzioni convincenti a tali problemi. Inoltre all’epoca era necessario tutelare non solo giocatori, tecnici e dirigenti, ma anche le loro famiglie: mi riferivo in primo luogo alle persone più fragili e anziane. Ora, il quadro si presenta differente – rimarca il massimo dirigente biancoverde – Nonostante l’avanzare dei contagi, adesso c’è lo strumento vaccinale: un’importantissima carta da giocare, che deve indurre tutto il mondo del calcio dilettanti a trovare strategie efficaci per proseguire l’attività ultimando la stagione”.

“Nel 2020 era necessario tutelare gli anziani, che oggi però sono vaccinati per la quasi totalità – prosegue Spaggiari – Dunque nel 2022 è il momento di tutelare i bambini e i ragazzi, permettendo loro di dare continuità alla pratica sportiva e agonistica. In buona sostanza, ritengo che questa sosta supplementare debba essere l’occasione per ridisegnare in modo efficiente i calendari e i protocolli. Visto che nella stesura originaria la stagione regolare avrebbe dovuto terminare il 30 marzo, non credo che una riconfigurazione dell’agenda possa dare problemi: uno slittamento della chiusura a fine aprile o a maggio sarebbe tutt’altro che traumatico. Piuttosto, tra i problemi da risolvere c’è il tema che riguarda il rientro in campo dei negativizzati: nella stragrande maggioranza dei casi, ritengo che ci sia terreno fertile per snellire i tempi prescritti dalle attuali norme. Da quanto ne sappiamo, almeno nell’ambito del calcio dilettanti la stragrande maggioranza dei casi Covid sta dando problemi fisici scarsi o quasi nulli. Comunque sia ritengo che gli asintomatici e i pseudosintomatici debbano essere messi nella condizione di tornare a giocare sùbito, senza sottoporsi alla trafila di pratiche che derivano dall’effettuazione di una nuova visita medica”.

Intanto, l’Arcetana ha delineato la propria tabella di marcia:

“Per quanto concerne la squadra di Eccellenza, questa settimana i giocatori stanno svolgendo allenamenti individuali nelle rispettive abitazioni – spiega Alex Spaggiari – Una scelta che abbiamo compiuto qualche giorno fa in via precauzionale, nell’attesa di conoscere quelli che sarebbero stati i provvedimenti del Comitato regionale Figc. Visto che gli allenamenti collettivi sono consentiti nel rispetto delle norme vigenti, l’organico guidato da Pivetti riprenderà il lavoro di gruppo già nella serata di lunedì 10 gennaio. Parlando invece delle categorie giovanili, le attività della Scuola Calcio riprenderanno il 17/1. Quanto al Settore giovanile agonistico, si sta decidendo in questi giorni: si ripartirà al più tardi il 17, ma la speranza è quella di potersi rimettere in moto già lunedì 10. In ogni caso, un arrivederci a presto sui campi di via Caraffa – rimarca Spaggiari – L’auspicio convinto per il 2022 sta nel riuscire a coniugare al meglio lo sport con la sicurezza sanitaria: credo che sia un compito fattibile, e per tanti versi addirittura doveroso”.