Eccellenza, il saluto di Francesco Tognetti: “Il calcio giocato mi ha dato molto e il fisico regge ancora bene, ma adesso lavoro e famiglia sono diventate priorità ancora più assolute. La brillante salvezza conquistata la scorsa stagione con l’Arcetana resta a pieno titolo tra i momenti più felici della mia carriera. In ottica futura, non penso affatto di andare a ricoprire altri ruoli come allenatore o ds: tuttavia, quando possibile sarò in via Caraffa per seguire e sostenere i biancoverdi. Il nuovo organico guidato da mister Pivetti merita grande fiducia”

Arceto, 20 luglio 2022 – “Per quel che mi riguarda, credo sia giunto il momento di dire basta con il calcio giocato. La condizione fisica sta continuando a darmi buoni segnali, e quindi avrei potuto proseguire in Eccellenza ancora per 1-2 stagioni: tuttavia, adesso le mie priorità sono altre”. A parlare è Francesco Tognetti: come annunciato nei giorni scorsi, l’ormai ex difensore dell’Arcetana ha deciso di chiudere la propria carriera da giocatore. “Chissà, magari potrebbe non trattarsi di una decisione definitiva – spiega il diretto interessato, nato il 30 settembre 1989 – Forse tra qualche mese la mancanza del calcio si farà sentire, più di quanto possa pensare o avvertire adesso: in tal caso valuterei attentamente la decisione di tornare in scena, ma a essere sincero credo proprio che il mio rientro sul rettangolo verde non sia affatto uno scenario così probabile”.

LE RAGIONI DELLA DECISIONE. “Innanzitutto, ci sono le tematiche legate alla famiglia – rimarca Tognetti – Mia figlia Arianna ha due anni di età, e quando tornavo dagli allenamenti era già ampiamente a letto: ora, questo ritiro dal calcio mi darà la preziosa occasione di condividere più tempo con lei. Inoltre, gli impegni di lavoro sono senza dubbio pressanti: già ai tempi della Folgore Rubiera mi capitava spesso di dover effettuare delle vere corse per presentarmi in tempo agli allenamenti, e comunque alcune volte le incombenze professionali mi costringevano ad arrivare in ritardo. Considerando questo insieme di fattori, penso proprio che sia il periodo giusto per smettere: ho vissuto con entusiasmo e motivazione tutte le mie esperienze calcistiche, e dunque sono davvero contento di ciò che sono riuscito a fare. Peraltro nel corso del tempo ho giocato con tantissimi ragazzi, che spesso sono anche diventati dei veri amici: di conseguenza, il calcio mi ha dato molto pure sotto l’aspetto umano”.

LA REGGIANA. Francesco Tognetti ha dato i primi calci al pallone all’età di 6 anni: “Sono cresciuto nelle giovanili della Reggiana, svolgendo là l’intera trafila fino all’ingresso nel calcio adulto – spiega l’ex biancoverde – A inizio 2008 ho giocato una duplice sfida contro il Mezzocorona, valevole per gli ottavi della Coppa Italia di serie C: nell’ambito della Prima squadra ho totalizzato soltanto quei due gettoni, che tuttavia per me rappresentano un riconoscimento davvero prestigioso ancora oggi. Io vivo proprio a Reggio, e da sempre faccio il tifo per la formazione granata: il fatto di aver raggiunto la C proprio con la Regia mi ha dato ulteriore slancio nell’affrontare tutto il percorso successivo. Tra l’altro, quella stagione è senz’altro tra le più gloriose nella storia del club: nell’annata 2007/2008 la Reggiana allenata da mister Pane è arrivata fino alle semifinali di Coppa, ma soprattutto ha centrato il salto di qualità dalla C2 alla C1. Momenti indimenticabili”.

LA CARRIERA TRA I DILETTANTI. A seguire, Tognetti ha calcato con grande successo la ribalta dilettantistica. “Tra l’estate 2008 e l’inverno 2010 mi sono cimentato nell’ambito della serie D con Castellarano, Carpi e Bagnolese – ricorda l’ex giocatore – A seguire sono approdato in Promozione, due anni e mezzo al Brescello e una stagione alla Termolan Bibbiano. La mia traiettoria in Eccellenza ha avuto inizio nell’estate 2014, quando ho raggiunto l’accordo con la Folgore Rubiera: ho indossato la casacca biancorossoblù per 6 campionati consecutivi, fino allo scioglimento della società. Tutto questo fino ad arrivare all’Arcetana, dove ho giocato dall’autunno 2020 fino allo scorso aprile. Durante le varie stagioni, devo sottolineare di non avere mai vissuto periodi particolarmente amari o complessi: quando si vuole fare bene è naturale che le difficoltà siano sempre all’ordine del giorno, ma nulla che mi abbia portato a smarrire il giusto entusiasmo agonistico. Piuttosto, i momenti di gloria sono stati numerosi – prosegue Tognetti – Solo per fare qualche esempio, basti pensare al balzo dalla Promozione all’Eccellenza ottenuto con il Bibbiano nel 2013/14. Parlando invece di Rubiera, impossibile ignorare la data del 24 gennaio 2018: in quella data abbiamo prevalso 2-1 nella sfida di Riccione contro il Castrocaro, vincendo così la fase regionale della Coppa Italia di Eccellenza. Tra l’altro i due gol decisivi sono stati messi a segno da Leonardo Lusoli, appena arrivato nei ranghi biancoverdi. Poi, l’Arcetana: l’agevole salvezza ottenuta con pieno merito al termine della scorsa annata ha un posto speciale tra le maggiori soddisfazioni che ho ottenuto, ed è senza dubbio tra i migliori finali di carriera che potessi immaginare”.

LA NUOVA ARCETANA. A proposito dell’Arcetana, Tognetti intravede prospettive favorevoli anche per il nuovo organico biancoverde: “Mi tengo informato in modo costante, e ho seguito la presentazione ufficiale della scorsa settimana – evidenzia Francesco – Condivido le parole del ds Chiarabini: la società si è mossa al massimo delle proprie possibilità, allestendo una squadra che reputo senza dubbio di buon livello per la categoria. Il cammino verso la salvezza sarà lungo e ricco di ostacoli: d’altro canto quest’Arcetana ha quanto serve per restare in Eccellenza, e l’oggettiva lunghezza del prossimo campionato non rappresenterà affatto un problema così insormontabile. Come è ormai ben noto, si va verso la costruzione di due gironi composti da 20 squadre ciascuno: ciò significa disputare ben 38 giornate, a cui bisogna aggiungere gli impegni di Coppa. D’altro canto, si tratta di una difficoltà comune a tutte le squadre: poi ad Arceto si lavora molto bene pure sotto l’aspetto della preparazione fisico-atletica, e quindi sono convinto che la squadra allenata da mister Pivetti avrà lo stato di forma necessario per affrontare con efficacia il lungo cammino 2022/23. Dal punto di vista dei risultati, ritengo che le prime giornate avranno un ruolo di importanza non certo trascurabile – sottolinea Tognetti – Cogliere molti punti già all’inizio del campionato significa mettersi al riparo da eventuali flessioni, che potrebbero verificarsi nella parte centrale della stagione. In buona sostanza, una partenza felice costituisce il miglior modo possibile per piazzare una seria ipoteca sulla salvezza”.

IL FUTURO. “Intanto, resto grato all’Arcetana – continua l’ex difensore – Chiarabini ha tentato più volte di farmi cambiare idea: credo che ciò sia una rilevante attestazione di stima, da parte sua e dell’intera dirigenza. Al tempo stesso, dopo aver ribadito la mia scelta, il club ha compreso al volo quelle che sono le mie esigenze. Riguardo al futuro, almeno per il momento non mi vedo affatto in altri ruoli come allenatore o direttore sportivo: tuttavia, quando gli impegni me lo consentiranno, sarò senza dubbio presente al “Comunale” di via Caraffa per seguire e sostenere i biancoverdi”.