“In tutti questi mesi, l’Arcetana è sempre rimasta saldamente in cima alle mie preferenze in ambito calcistico: dunque, sono davvero contentissimo di poter continuare il percorso all’interno di un ambiente serio e motivante come quello biancoverde”. 

Jacopo Burani non esita a evidenziare il proprio entusiasmo per il futuro che lo attende, un avvenire sportivo che lui vivrà ancora una volta con la casacca dell’Arcetana: il portiere classe 2000 figura infatti nel cospicuo elenco di giocatori riconfermati. 

“Lo scorso autunno si è rivelato molto problematico per l’intero calcio dilettantistico, a causa dei motivi che tutti sappiamo – ricorda l’estremo difensore – Di conseguenza, in alcune serate ci siamo ritrovati a fare allenamento dovendo fare i conti con una presenza di giocatori decisamente ridotta: tuttavia, la società si è dimostrata attenta e partecipe pure in quelle occasioni. I dirigenti hanno seguito il nostro lavoro in maniera costante, anche quando eravamo a ranghi quanto mai incompleti: tutto ciò la dice lunga sull’attenzione che il club rivolge alla squadra, seguendola con una dedizione ammirevole. Potrei citare molti altri episodi dello stesso tenore: il nucleo societario biancoverde fa dell’Arcetana una realtà solida e credibile. Inoltre, ritengo che la costruzione della nuova squadra sia derivata da una serie di mosse davvero convincenti: per tutte queste ragioni ho voluto restare qui con la massima fermezza, senza prendere in considerazione altre possibilità. A questo punto, non posso che ringraziare il ds Chiarabini e tutto il club per avermi riconfermato la fiducia – afferma Burani – Un grazie va anche al nuovo mister Pierfrancesco Pivetti, col quale ho già avuto occasione di parlare: lui ha espresso compiacimento per la mia presenza in squadra, e sono certo che con lui tutti noi ci troveremo bene. Peraltro i prestigiosi trascorsi calcistici dell’allenatore sono evidenti, e credo proprio che Pivetti saprà far valere la propria esperienza anche qui all’Arcetana: lui è davvero la figura giusta per portarci su considerevoli livelli di rendimento”.

Parlando più nel dettaglio del reparto estremi, Jacopo Burani avrà due nuovi compagni di viaggio: il suo collega di ruolo Daniele Giaroli e poi Emanuele Iori, che rivestirà invece il ruolo di preparatore dei portieri.

“Due veri maestri – sottolinea deciso il 2000 ex Reggio Calcio, Folgore Rubiera e Lentigione – Iori è un preparatore giovane, ma non per questo inesperto: al contrario lui proviene da anni e anni sul rettangolo verde, e il suo glorioso passato come portiere avrà sicuramente un peso specifico di non poco conto a nostro favore. Per quanto riguarda invece Daniele Giaroli, stiamo parlando di uno tra i migliori guardiani della categoria: la prospettiva di lavorare con lui mi fornisce ulteriori motivazioni, perchè anche da Daniele ci sarà moltissimo da imparare. In buona sostanza, la prossima stagione mi risulterà parecchio utile per concretizzare nuovi passi avanti in termini di crescita e perfezionamento. Come vedete, i motivi per rimanere all’Arcetana sono tanti e più che validi – rimarca Burani – Dunque, quando mi è stato proposto di restare, ho colto l’occasione senza pensarci due volte: io sono in forma, e pronto per dare un mio preciso contributo. Al momento non mi sento al massimo, ma è più che normale in questa fase: reputo di essere al 60-70% della condizione, e i primi allenamenti ufficiali mi permetteranno di ritrovare il 100% in tempi piuttosto celeri”.

Inevitabile uno sguardo sugli obiettivi stagionali, con un occhio all’agenda. Stando alle previsioni diramate dalla Figc regionale, la Coppa Italia di Eccellenza dovrebbe scattare il 5 settembre: il via del campionato è invece in calendario per una settimana più tardi. Qualora questa tabella di marcia venisse confermata, l’Arcetana si radunerà il prossimo 16 agosto. 

“Stando alle voci ricorrenti di queste settimane, ad attenderci ci sarà un girone particolarmente tosto – sottolinea Jacopo Burani – Le squadre parmensi, piacentine e le altre reggiane ci renderanno senz’altro la vita difficile, senza ovviamente dimenticare le rappresentanti modenesi. Non è poi da sottovalutare l’incognita Carpi, che potrebbe ripartire dall’Eccellenza se la mancata iscrizione alla serie C diventasse definitiva. D’altro canto, credo che questa nuova Arcetana non abbia motivo di spaventarsi: tutt’altro. Nonostante l’elevato tasso di difficoltà che caratterizzerà la probabile griglia delle avversarie, il nostro organico ha ciò che serve per cogliere la salvezza senza troppi affanni: addirittura io mi auguro di arrivare a viaggiare stabilmente nella parte sinistra della classifica, e si tratta di una speranza che ritengo ragionevole. Il nostro organico è un’efficace mescolanza tra giocatori d’esperienza e talenti emergenti: inoltre, i tanti volti nuovi all’interno della squadra hanno certamente le carte in regola per lavorare al meglio con le rilevanti riconferme piazzate dalla società. A questo punto non resta che dare inizio con fiducia al lavoro in vista della prossima stagione, sperando ovviamente che stavolta si possa giocare con la necessaria tranquillità che tutti auspichiamo”.