“Sono tre punti che senza dubbio significano parecchio, non soltanto sul piano del morale – ha commentato Pierfrancesco Pivetti, trainer dell’Arcetana – Questa affermazione rappresenta un consistente corroborante per la classifica: se avessimo mancato il successo, di certo la nostra situazione in graduatoria sarebbe più problematica. Ora possiamo guardare al futuro con rinnovata fiducia, a partire dalla trasferta di domenica prossima sul campo della Fidentina – rimarca il timoniere biancoverde – Come è noto, oggi avevamo molti elementi indisponibili per problemi muscolari: Leoncelli e Lugli, ma pure Tognetti che ha potuto disputare soltanto gli ultimi scampoli di gara. A Fidenza recupereremo di certo l’attaccante Zito, che oggi era squalificato: per il resto confidiamo in uno svuotamento almeno parziale dell’infermeria, ma ne sapremo di più solo nei prossimi giorni”. 

Pivetti procede quindi ad analizzare la gara: “Credo che questo confronto vada suddiviso sostanzialmente in due momenti. Fino all’espulsione di Bahi, ci siamo espressi in maniera efficace sotto ogni punto di vista: abbiamo fornito una prova precisa, tenace e senza sbavature, creando vari grattacapi a un’avversaria di notevole talento come il Formigine. Quando i modenesi sono rimasti in 10, la squadra di Ferraboschi ha avuto un’ulteriore reazione d’orgoglio – aggiunge il mister dell’Arcetana – Il Real ha spinto parecchio nel tentativo di ribaltare la situazione, dando sfoggio di tutte le proprie potenzialità tecniche e agonistiche: così siamo andati in sofferenza, ma d’altro canto abbiamo avuto il merito di credere sempre nella vittoria fino agli istanti conclusivi. A livello individuale mi congratulo in modo particolare con Sasà Greco, sempre decisivo pur avendo superato gli anta. Credo inoltre che una nota particolare vada riservata al classe 2002 Enrico Cavoli: lui è ancora molto giovane e stavolta ha giocato soltanto pochi minuti, ma gli sono stati più che sufficienti per lasciare il segno”. 

“Sono contento in primo luogo per la squadra, perchè questi 3 punti ci volevano davvero – esclama Salvatore “Sasà” Greco – Questo è un successo ottenuto con cuore, qualità e temperamento: al tempo stesso, però, la prova con il Real Formigine non è stata tutta rose e fiori. Nonostante la superiorità numerica, nell’ultima mezz’ora abbiamo sofferto in maniera eccessiva: dunque, in settimana dovremo riflettere e lavorare a fondo sugli errori e sulle incertezze mostrate in special modo dopo il rosso a Bahi. Da ex formiginese permettetemi inoltre di indirizzare un pensiero a Marcello Garuti, dirigente verdeblù scomparso pochi giorni fa”.

“L’amarezza c’è, inutile farne segreto – afferma quindi l’allenatore ospite Pietro Ferraboschi – Senza dubbio abbiamo costruito le condizioni che servivano per vincere la partita, ma purtroppo non siamo riusciti a concretizzare la nostra notevole mole di gioco e occasioni da rete. Del resto, il film della partita parla chiaro: è stato un Real Formigine che ha davvero sfiorato il gol in svariate circostanze. Dell’Arcetana non parlo, semplicemente perchè non amo mai commentare le prestazioni fornite dagli avversari: i biancoverdi hanno sviluppato il loro tipo di gioco, e noi abbiamo costruito il nostro. Di certo la direzione di gara non ha brillato per precisione, ma il ko subìto qui ad Arceto non deriva da questioni arbitrali – prosegue Ferraboschi – Oltre alle tante opportunità gettate via in zona gol, i due gol dell’Arcetana sono nati da episodi che potevamo e dovevamo evitare. Mi riferisco ovviamente all’intervento di Cortenova su Davitti: inoltre nell’ultima mezz’ora ci siamo resi autori di una prova in crescendo, e dunque la disattenzione commessa in pieno recupero sul gol di Greco è davvero difficile da digerire”.