Cristian Borghi, allenatore dell’Arcetana

“Durante la settimana che ha preceduto questo incontro, gli allenamenti si sono sempre svolti con la giusta concentrazione. Il successo sul campo del Rolo non ha dato spazio a distrazioni, rilassatezze o euforie. Tuttavia, le indicazioni emerse nei giorni scorsi non hanno trovato conferma sul campo: oggi abbiamo espresso un atteggiamento piuttosto sottotono fin dall’inizio della contesa, e ciò ha contribuito in misura non trascurabile nel determinare la nostra sconfitta. Oltretutto, il Campagnola ha espresso trame e strategie di gioco che non ci aspettavamo: gli avversari ci hanno colti di sorpresa, e ciò ha creato ulteriori pesanti ostacoli da fronteggiare. Nell’esaminare l’andamento del confronto, va comunque tenuto presente l’indubbio valore dell’organico rosanero: il fatto che la formazione della Bassa abbia soltanto 27 punti mi stupisce, poichè a livello di nomi il Campagnola è molto più forte rispetto a noi. E peraltro, in fase offensiva mister Manfredini può contare su protagonisti davvero altisonanti ed efficaci”.

“L’infortunio di Dante Messori ci ha senza dubbio destabilizzati, e i fatti sono lì a testimoniarlo – rimarca il timoniere biancoverde – Con lui abbiamo perso un autentico punto di riferimento, ma al tempo stesso la sua pur pesante defezione non può giustificare le nostre disattenzioni soprattutto in occasione dei gol”.

In compenso, già domenica prossima l’Arcetana avrà una rilevante e imperdibile occasione di riscatto: il programma del 22 marzo propone la trasferta al “Biavati” di Bologna, sul campo di un Corticella attualmente penultimo del lotto. Fischio d’inizio come sempre alle ore 14,30.

“L’assenza di Messori non è affatto una buona notizia, ma guai a lasciarsi scoraggiare – sottolinea Borghi – Quest’anno abbiamo dovuto fare a meno del capitano anche in altre occasioni, e chi lo ha sostituito si è sempre rivelato all’altezza della situazione. Di conseguenza, gli accadimenti odierni non devono affatto lasciare spazio ad appannamenti sul piano del morale. Sono sicuro che l’intera squadra saprà lavorare con impegno e concretezza, per trovare nuovi assetti e per rialzare fermamente la testa già nel duello di primaria importanza che ci attende in terra bolognese”.

Mattia Manfredini, allenatore del Campagnola

“Permettetemi di togliere qualche sassolino dalla scarpa. A più riprese, a ottobre così come a Natale, ho letto e sentito parlare varie volte di un Campagnola spacciato e già costretto a rassegnarsi a un futuro in Promozione. Fosche previsioni del tutto fuori luogo, e questo successo qui ad Arceto lo riprova: siamo più che mai in corsa non solo per ottenere la salvezza, ma anche per confermarci nella categoria senza passare attraverso i playout. L’Arcetana è una realtà di blasone, abituata alla quinta serie ben più di noi: l’organico di mister Borghi si presenta pienamente all’altezza dell’elevata reputazione biancoverde, e il risultato di oggi non deve certo trarre in inganno sul valore dei nostri avversari di turno. Vincere qui era tutt’altro che scontato: noi ci siamo riusciti facendo valere al meglio ciò che avevamo studiato e preparato in settimana. Un plauso particolare ai ragazzi, che hanno messo in campo la necessaria indole e la giusta concentrazione. Nel complesso non è stata una partita straordinaria dal punto di vista dello spettacolo, ma del resto c’era da aspettarselo: gli scontri diretti in chiave salvezza sono tutti così. Le difficili condizioni del manto di via Caraffa hanno reso difficile lo sviluppo del gioco palla a terra, che rientra a pieno titolo tra le nostre maggiori qualità: si tratta però di un ostacolo a cui siamo abituati, visto che il terreno del “Sabbadini” di Campagnola non è certo in condizioni migliori. Ora, non è affatto il caso di eccedere con gli entusiasmi – rimarca il tecnico ospite – Bene questo blitz, ma domenica 22 marzo riceveremo la Pontenurese: impegno arduo, contro una realtà più che mai intenzionata a blindare quanto prima l’accesso ai playoff”.